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Bikram Yoga su Men’s Fitness
George Clooney lo pratica. Daniel Craig, anche. Atleti professionisti come Braylond Edwards dei New York Jets lo praticano da anni, non e’ solo una moda!
E’ lo stile di yoga piu’ adatto agli uomini, ai quali piace la sfida e non lo stare seduti in cerchio a meditare.

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Guru di un altro mondo
Negli anni Settanta era di moda avere un’ideologia e andare dallo psicologo. Negli anni Ottanta era fondamentale costruirsi un corpo perfetto con faticose sessioni di body building. Negli anni Novanta, con il boom della discodance, era d’obbligo frequentare un corso di aerobica. Oggi, all’apice dello stress e della curiosità sincretica in materia di culture e pratiche spirituali, è decisivo praticare lo yoga. Qualsiasi tipo di yoga. A qualcuno piace caldo e lo pratica negli studi Bikram alla temperatura infernale di 45 gradi, ad altri piace calmo e sceglie il Kundalini. Altri scelgono il tipo veloce e si bruciano l’intera cena in una lezione di tre ore di Ashtanga yoga, è c’è chi preferisce quello tantrico e potenzia, già che c’è, le proprie abilità sessuali. A Londra la domanda sta superando l’offerta e, nelle palestre, ormai è sempre richiesta la prenotazione per assicurarsi anche solo un angolo dove stendere il proprio materassino. Ma a cosa è dovuta la diffusione di una pratica orientale antica di cinquemila anni, che ormai ha conquistato le ultime generazioni urbane? Uno dei motivi, per quanto superficiale possa sembrare, è l’aver visto numerosi vip impegnati in difficili sessioni di yoga, improvvisamente dotati di muscoli elastici e uno stato di grazia (almeno apparente): Madonna, Sting, Gwyneth Paltrow, Christy Turlington, Sadie Frost e Jude Law non sono che alcuni tra i tantissimi che, praticando yoga con regolarità, hanno rimodellato i propri corpi. In realtà chi è alle prime armi non sempre riesce a cogliere il nesso tra una serie di scomode posizioni da contorsionista e una sensazione di elevazione vicina all’energia cosmica. “Yoga” in sanscrito, la lingua delle sacre scritture indiane, significa “unione tra la coscienza individuale e universale” e infatti con tutte le diverse pratiche, sia con quella meditativa (Raja yoga), sia con quelle fisica (Hatha yoga) e operativa (Karma yoga), ci si allontana dall’ego per raggiungere uno stato di armonia emozionale. E da qui si arriva al secondo motivo del successo recente dello yoga: una buona percentuale di appassionati di questa disciplina è composta da ex-vittime dello stress, che hanno investito nello yoga come se fosse una sorta di psicoanalisi. L’insegnante ricopre il ruolo dello psicologo e il materassino è lo pseudo-lettino del terapeuta: la differenza è che la comunicazione non è verbale, ma fisica. E la cosa sorprendente è che funziona. Lo yoga, attraverso le asana (le posizioni) e gli esercizi di respirazione, stimola il prana, l’energia vitale, rimuovendo gli ostacoli e liberando il kundalini, un flusso energetico concentrato nella spina dorsale, rinvigorendo il corpo e liberandolo dalle tensioni. Lo yoga gentile Triyoga “L’idea è quella che attraverso lo yoga si possa vivere ogni giorno il proprio mondo interiore e il nostro obiettivo è renderlo possibile e accessibile a tutti. Al Triyoga è abolito l’uso dei cellulari e si cammina a piedi nudi, ma per il resto non imponiamo nulla, non c’è neppure l’obbligo di meditazione per i nostri clienti. Yoga è ciò che ognuno vuole che sia”. Così spiega Jonathan Sattin, fondatore, insieme a Simon Low, del Triyoga Centre, a Londra, una sorta di tempio urbano dello yoga. Qui seguire una lezione non ha niente a che vedere con il seguire un culto o abbracciare una nuova religione: il Triyoga si presenta piuttosto come un salone di bellezza di stile new age. Fondato nel 2000 in una ex warehouse disegnata dagli architetti dello studio “Wells Mackereth”, ha gli interni studiati dallo stilista Matthew Williamson, che ha creato un’atmosfera dove l’Est incontra l’Ovest, con decorazioni orientali, colori caldi, pannellature in legno e aromi floreali che creano un’oasi di calma. Al Triyoga ci sono classi per tutti i livelli e personalità. Le più affollate sono quelle di Iyengar e Kundalini, che introducono gentilmente alla pratica dello yoga e all’osservazione del proprio corpo attraverso esercizi respiratori, con una particolare attenzione all’allineamento. Penilla Marott, una delle insegnanti del Triyoga, ha personalizzato le sue lezioni combinando Ashtanga, con sequenze veloci per stimolare il flusso d’energia dinamica, e l’Iyengar, che si focalizza sull’allineamento e sul mantenimento delle posizioni il più a lungo possibile. “Lo stile di yoga che insegno non mira a farti incastrare la gamba dietro al collo, ma a sviluppare tolleranza e pazienza lavorando nell’ambito delle capacità del corpo, senza forzarlo. Il mio obiettivo è farti sentire felice: solo in quel momento diventi una persona migliore…”. Innergy “Negli ultimi anni la gente è impazzita, sono tempestato di telefonate di persone che mi chiedono: “Insegni lo yoga di Madonna?”. Io rispondo di no e li mando da Leela Miller (sua ex-partner, ndr). Io insegno una forma più evoluta che aiuta la mente e i sentimenti, non soltanto il corpo”, spiega Fausto Maria, proprietario del centro Innergy, yogi, veterano della disciplina e convinto sostenitore dell’approccio spirituale allo yoga. “Lo yoga trasforma la vita in una danza, è come l’acqua di un fiume che irriga i campi rendendoli più fertili, come quando i poli negativo e positivo s’incontrano e producono elettricità… L’interesse della gente verso lo yoga è un segno che la nostra generazione si sta evolvendo e perché rimanga autentico non deve essere istituzionalizzato: deve continuare a essere una forma spontanea di elevazione della persona e della coscienza”. E mentre serve il delizioso tè alla mandorla alla fine delle sue lezioni sorride aggiungendo: “nel tempo che i miei allievi trascorrono a perdere peso facendo yoga, offro loro altre informazioni. Quando poi saranno pronti ad assimilarle, si ritroveranno in una condizione migliore”. Lo Yoga dinamico Ashtanga “Nelle mie lezioni combino i benefici dell’Ashtanga, cioè entrare nelle asana in maniera dinamica come se fosse una sorta di aerobica induista, con i benefici della respirazione, che accompagna ogni movimento”, così spiega Leela Miller che, pur essendo l’insegnante yoga di Madonna e Gwyneth Paltrow, non ha un sito web, non fa pubblicità e non ha bigliettini da visita. Le sue classi sono diventate popolari soltanto grazie al tam tam. Ma, nonostante l’indiscutibile successo, lei ci tiene a precisare di non essere una yogi (ovvero una persona che praticando yoga come scelta di vita riesce a distaccarsi da desideri materiali). Eppure i suoi allievi, soprattutto le celebrità, la prendono come punto di riferimento. “Il rapporto tra insegnante e allievo può diventare molto intimo e a volte le responsabilità delle vite altrui vengono delegate all’insegnante”. Leela è tra i maestri che considerano lo yoga come una difesa per affrontare gli shock della vita. “Lavorando con il corpo si può andare oltre il corpo: noi ci accorgiamo di avere un corpo solo quando il nostro sistema non è bilanciato. Provando invece una sensazione di benessere, senza fastidi o dolori muscolari, si raggiunge uno stato di libertà e chiarezza mentale, che spesso si manifesta nella vita come carisma”. Gentle Power The Third Space Entrando in una delle sale di Yogabeats con musica elettronica, immagini bucoliche proiettate sulle pareti ed effluvi di incenso al gelsomino mescolati con odori di curry indiano, non si direbbe che lì si tengano seri workshop di yoga. “Sono un uomo contemporaneo e la mia missione è insegnare una forma di yoga in armonia con la cultura occidentale”: David Sye fa subito pensare al mondo dei club e le sue lezioni sono più vicine a una serata in una chill-out room che a una sessione di yoga. Le sue sedute di Power yoga durano tre ore: in una prima fase, lui cerca di rendere ciascuno consapevole di ogni parte del corpo, stimolando persino i nervi ottici e gli organi interni del sistema digerente, per poi passare al ciclo veloce con una ventina di “Saluti al sole”. È in questa seconda parte che di solito avviene la magia: la pressione del sangue aumenta, l’energia vitale si rinvigorisce e per il resto della settimana ci si sente più alti, più leggeri. “Non mi sento mai così estatico come quando faccio yoga: mi fa provare una sensazione di innamoramento per la vita che voglio condividere con gli altri, ecco perché ho deciso di insegnarlo. Yoga è l’unica pratica che non è competitiva e va fatta per gioia e piacere. È l’unico posto dove potersi rifugiare quando tutto sembra non andare per il verso giusto”. Bikram Yoga Bikram Yoga “La prima lezione è sempre un inferno”, commenta sorridendo Michelle Pernetta, la fondatrice dei centri di Bikram Yoga a Londra. Conosciuto come “sweaty yoga” o “hot yoga” è la nuova mania arrivata da Beverly Hills. “Chi sceglie Bikram Yoga è attento alla cura del corpo, ma, nello stesso tempo, vuole sviluppare calma e serenità, determinazione e capacità di abbandonarsi agli eventi. Bikram Yoga insegna a portare a termine ogni cosa: non è per chi si arrende, è per chi ama le sfide”. E così deve essere se si vuole resistere in una stanza a 45 gradi, incastrati a sardina tra decine di corpi sudati a meno di dieci centimetri di distanza come su una spiaggia affollata di Riccione in pieno agosto, con la bottiglia d’acqua da un lato e il kit di asciugamani dall’altro per asciugarsi il sudore che gronda addirittura da lobi, polsi e caviglie, mentre un insegnante con il microfonino da diva rock urla dall’alto di un podio: “… And now you have only 1 minute to sweat your soul out!” (E ora avete solo un minuto per sudare fino all’anima). “Bikram Yoga ha riscosso così tanto successo perché è più in linea con i comportamenti occidentali contemporanei: non si è presentato con una filosofia e non ha nessuna patina di spiritualità. Noi non recitiamo mantra, ma facciamo un vero e proprio workout. È l’unica forma di yoga che attira il 50 per cento di clientela maschile. Bikram è un’attività fisica e non c’è niente di intellettuale. La mente è vuota, il corpo lavora, e tu senti di avere una vita. Per farsi del bene bisogna sudare”. In dettaglio Kundalini. Kundalini Yoga è una pratica portata in Occidente da Yogi Bhajan. Stimola il sistema nervoso, rafforza quello immunitario e bilancia il sistema ghiandolare. Attraverso l’uso di esercizi respiratori e di una meditazione accompagnata dalla recitazione di mantra, aiuta a migliorare la capacità di concentrazione, rende l’attenzione più lucida e offre un’esperienza diretta della propria coscienza. Kundalini Yoga raccoglie i principi di diverse forme di yoga. Gentle Power. È una forma dinamica di yoga in cui le posizioni (asana) sono mantenute per un periodo breve. Si combina con esercizi respiratori eseguiti con contrazioni dei muscoli addominali e pelvici, per rigenerare il flusso circolatorio ed energetico. Ha un forte effetto disintossicante e rinvigorente. Ashtanga. Scoperto da Sri T. Krishnamacharya e Sri K. Pattabhi Jois, è uno stile di yoga molto dinamico e veloce. Si costituisce di sequenze standard di asana chiamate vinyasa (posizione sincronizzate alla respirazione). Sincronizzando respirazione e movimenti e praticando i mudra (gesti delle mani) e i bandha (chiusure), si produce un intenso calore interno che purifica muscoli e organi con l’espulsione di tossine e la produzione di ormoni. Iyengar. È una forma di yoga che può essere praticata da tutti, da attribuire a BKS Iyengar, si concentra soprattutto su posizioni fatte in piedi. Utilizza sostegni da ginnasta come corde o cinghie. Si distingue dalle altre forme di yoga per tre principi: tecnica di allineamento nelle asana, sequenze ben definite tra asana e pranayama (esercizi respiratori), durata delle posizioni, che devono essere mantenute a lungo per poterne trarre gli effetti benefici. Aiuta a eliminare dolori muscolari e migliora la postura. Hatha Yoga. È lo yoga-madre di tutti gli altri stili di yoga. Consta di una serie di posizioni che aiutano ad allungare i muscoli e che rientrano nel ciclo del “Saluto al sole”. Alle posizioni si arriva lentamente e con intervalli tra le varie asana. Non c’è una struttura rigida per l’impostazione delle lezioni: l’Hatha yoga è una forma di yoga free-style. È ottimo per scoliosi, per problemi alla tiroide ed è un efficace rimedio antistress. Bikram yoga. Creazione di Bikram Choudury consta di 26 posizioni eseguite alla temperatura di circa 43 gradi, che equivale alla temperatura interna del corpo mentre si compie attività fisica. Ogni classe dura 90 minuti. È un potente sistema anti stress, disintossicante, ottimo rimedio contro artrite e disordini della tiroide, nonché coadiuvante per la perdita di peso e sviluppatore del tono muscolare.
di Alessandra Paudice
Primo Seminario Bikram in Europa
Per la prima volta Bikram terrà un seminario in Europa, a Barcellona dal 28 febbraio al 6 marzo.
Il seminario è assolutamente adatto a tutti i livelli, anche se siete alle prime lezioni è una meravigliosa e rara occasione per incontrare l’uomo che ha creato il metodo ed immergersi nello yoga a 360°.


